SIAMO QUELLO CHE GLI ALTRI NON VEDONO


Se nessuno potesse vederti per come appari, chi saresti davvero?

Queste pagine intercettano quelle domande che milioni di persone rimandano per tutta la vita.
Parla della distanza tra ciò che mostriamo e ciò che siamo.
Pensieri che sembrano scritti da qualcuno che ti conosce.
Frammenti impossibili da ignorare, esposti in modo semplice e concreto.

I testi di Gabriele Mauro sono letti, condivisi e salvati ogni giorno da oltre 165.000 lettori.
Questo libro li raccoglie e li porta dove un post non può arrivare: nella vita reale.

Ti sei mai chiesto: «io, dove sono finito?»
Siamo quello che gli altri non vedono è il libro di chi quella voce l'ha sentita una volta e non l'ha più dimenticata.

Dentro queste pagine troverai:
• il significato preciso di ciò che continui a nascondere
• il legame tra le ferite di ieri e le scelte che fai ogni mattina
• i rapporti che ti hanno definito senza chiederti il permesso
• le emozioni che hai imparato a ridurre per non disturbare

Lo leggi una volta, d'un fiato. Poi lo riapri ogni volta che senti di esserti perso di vista.
Se vuoi finalmente dare un senso a ciò che provi, questo è il momento giusto.

Ti riconoscerai se:
• ti hanno detto spesso che sei "troppo sensibile"
• hai imparato a sembrare forte e sai esattamente quanto ti costa
• hai dentro molto più di quello che riesca a far vedere
• senti di essere a un passo dalla tua svolta, ma non sai da dove iniziare

A volte, è proprio ciò che non si vede a dire la verità più grande.
Partiamo da qui.


BREVE ESTRATTO

Quando finalmente avremo il coraggio di toglierci ogni maschera, scopriremo che la felicità non è mai stata negli occhi degli altri, ma nel riflesso di noi stessi. Ti sei mai fermato a osservarti davvero, con la stessa attenzione con cui guardi gli altri?
Ci svegliamo al mattino e, ancor prima di affacciarci al mondo, scegliamo quale versione di noi stessi mostrare. Regoliamo il tono della voce. Adattiamo il nostro sorriso. Cambiamo il modo di camminare a seconda di chi abbiamo davanti. A volte basta uno sguardo per capire cosa gli altri si aspettano da noi, e senza pensarci troppo, ci plasmiamo a quell’idea.
Le maschere non sempre nascono dalla menzogna, anzi. Spesso diventano scelte inconsapevoli. Piccole concessioni quotidiane che facciamo per sentirci accettati, per non deludere, per proteggere il nostro cuore dalla paura del rifiuto. Indossiamo la maschera della sicurezza anche quando dentro ci sentiamo fragili. Quella della leggerezza quando vorremmo solo essere compresi. Fingiamo che vada tutto bene, perché a volte è più facile così che dover spiegare la nostra tristezza a chi non la capirebbe. Poi arriva la sera. Il mondo si fa più silenzioso, la luce si abbassa, e una dopo l’altra, quelle maschere scivolano via. Resta solo il riflesso di ciò che sei davvero, senza filtri, senza artifici.
Se ti togli ogni ruolo, ogni aspettativa, ogni paura… cosa rimane di te?

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