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Troppo dolorosa per essere raccontata, troppo pesante per essere pronunciata ad alta voce.
Prima che fossi luce è quella verità , affidata alle lettere che non ha mai avuto il coraggio di spedire: pagine fatte di sacrifici invisibili, di sogni chiusi in un cassetto, di ferite che attraversano le generazioni e di un amore che, a un certo punto, ha smesso di sembrare sufficiente.
Prima di essere madre, Patrizia è stata una figlia, un'amica, una donna che ha amato e che, troppo spesso, si è persa. Questo è il racconto della sua caduta. Del lungo esilio dentro sé stessa e del difficile cammino verso ciò che non ha mai smesso di aspettarla.
Figlia mia,
sono consapevole del fatto che potresti non volerle leggere queste mie parole, potrebbe essere troppo tardi, ma te le affido lo stesso. Per anni sono rimasta immobile, prigioniera di me stessa, incapace di attraversare una distanza che ero stata io a creare. Ti ho cercata ovunque, tranne che nell'unico posto in cui avrei dovuto. Ti ho cercata nel vuoto, nelle scelte sbagliate, nei giorni in cui il peso dei rimpianti sembrava impossibile da sostenere.
Non voglio giustificarmi, perché ciò che ho fatto resta inaccettabile, però vorrei permetterti di vedere quello che i miei silenzi non sono mai riusciti a raccontare.
La mia storia comincia molto prima della tua nascita.
Prima che fossi luce è quella verità , affidata alle lettere che non ha mai avuto il coraggio di spedire: pagine fatte di sacrifici invisibili, di sogni chiusi in un cassetto, di ferite che attraversano le generazioni e di un amore che, a un certo punto, ha smesso di sembrare sufficiente.
Prima di essere madre, Patrizia è stata una figlia, un'amica, una donna che ha amato e che, troppo spesso, si è persa. Questo è il racconto della sua caduta. Del lungo esilio dentro sé stessa e del difficile cammino verso ciò che non ha mai smesso di aspettarla.
Dopo Siamo quello che gli altri non vedono e Amore al profumo di girasole, l'autore seguito da oltre 200.000 lettori firma il suo romanzo più intimo. Una storia di maternità , colpa e perdono. Nessuno nasce pronto ad amare e, a volte, prima di essere la luce di qualcuno, bisogna attraversare fino in fondo la propria oscurità .
Se hai mai amato qualcuno così tanto da credere che lasciarlo andare fosse l'unico modo per proteggerlo, questa storia parlerà anche di te.
Se hai mai amato qualcuno così tanto da credere che lasciarlo andare fosse l'unico modo per proteggerlo, questa storia parlerà anche di te.
BREVE ESTRATTO
Figlia mia,
sono consapevole del fatto che potresti non volerle leggere queste mie parole, potrebbe essere troppo tardi, ma te le affido lo stesso. Per anni sono rimasta immobile, prigioniera di me stessa, incapace di attraversare una distanza che ero stata io a creare. Ti ho cercata ovunque, tranne che nell'unico posto in cui avrei dovuto. Ti ho cercata nel vuoto, nelle scelte sbagliate, nei giorni in cui il peso dei rimpianti sembrava impossibile da sostenere.
Non voglio giustificarmi, perché ciò che ho fatto resta inaccettabile, però vorrei permetterti di vedere quello che i miei silenzi non sono mai riusciti a raccontare.
La mia storia comincia molto prima della tua nascita.
Prima di essere tua madre, sono stata una figlia, un’amica, una donna che ha amato e che, troppo spesso, si è persa. Se oggi trovo il coraggio di aprire il mio cuore, è perché credo che ogni verità , anche la più fragile, meriti di essere ascoltata. Un giorno, se lo vorrai, mi piacerebbe conoscere anche la tua.
Per il momento, questa è la mia. La nostra.
Per il momento, questa è la mia. La nostra.
Patrizia.

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